Testimonianze della Desertic Experience - Deserto del Sinai 2010

Un esperienza che ha segnato tutti, che ha lasciato tracce indelebili fatte di silenzio, sabbia, panorami infiniti e del calore dei beduini del deserto...immutabile come gli elementi che la compongono...questo è il deserto!.. Questa è la nostra: "DESERTIC EXPERIENCE"!!

Testimonianze partecipanti
Desertic Experience - Deserto del Sinai, feb 2010

Un esperienza che ha segnato tutti, che ha lasciato tracce indelebili fatte di silenzio, sabbia, panorami infiniti e del calore dei beduini del deserto. Qui ogni percezione viene amplificata da corde sottili e invisibili fatte di magia e di memoria... una memoria che va oltre noi, oltre il tempo... immutabile come gli elementi che la compongono. Questo è il deserto.. questa è la nostra: "DESERTIC EXPERIENCE"!!







Ho amato ogni pietra ed ogni volto che nel deserto si sono materializzati davanti ai miei occhi e quello che gli occhi non hanno potuto vedere l'ho sentito con una tale intensità che non mi abbandonerà mai....shukran!!!
Consuelo Funari











Il deserto è un luogo freddo dove di giorno fa caldo. Tutto cambia se lungo il tuo cammino, all’interno di esso, si ha la fortuna di incontrare persone che trasformano, la temperatura rigida della notte, in piacevole tepore. Se si ha questa fortuna, non si può fare a meno di Lui , con il suo silenzio, la sua suscettibilità, le sue frequenze. Un ultimo pensiero, lo rivolgo al popolo del deserto, coloro che con gli occhi, non hanno bisogno di utilizzare strumenti tecnologici avanzati, ma che in quanto a comunicazione avrebbero molto da insegnare a molti comunicatori del mondo.
Grazie a tutti i miei compagni di viaggio e un ringraziamento speciale al mio amico “Al  Mahadi”
Massimo Borrelli - Imprenditore



Un silenzio profondo, lontano e infinito anche se circondata continuamente da montagne che circoscrivono lo sguardo, l'orizzonte, che possono sembrare limitanti.  Un'altra emozione significativa che ho vissuto in un particolare momento del percorso è stata quella di sentirmi completamente immersa in un ambiente carico di energia spirituale. Come se respirassi la presenza di Cristo. Trovo molto belle e rappresentative le parole che troviamo nell'Esodo, III,5: E Dio disse: "Non avvicinarti qui; togliti le scarpe dai piedi, perchè il luogo dove ti sei fermato è una terra santa".
Angela Quinti - Psicologa








È abbastanza difficile dire cosa ha lasciato l’esperienza del deserto, perché quei 5 giorni trascorsi in mezzo ai monti e ai sassi li ho vissuti con i canali totalmente aperti per immagazzinare il più possibile e per non perdermi nulla.
Tre sono gli aspetti comunque che a caldo vorrei condividere:
  • la vastità dei panorami, le molteplici tonalità di giallo, nonché le sfumature rosse e verdi dei monti;
  • la sensazione di infinito, di tranquillità del deserto, che permettevano di vivere emozioni nuove;
  • le parole dette con gli occhi, soprattutto con i beduini e il silenzio più assoluto.
Durante il viaggio di ritorno è iniziato il compito più interessante: sballare tutto quanto è stato visto, vissuto e sentito per capire qualcosa cosa effettivamente mi ha lasciato questo mondo fantastico che è il deserto del Sinai.
Ripensando a quelle montagne non si deve aggiungere altro, ma solo accogliere il suggerimento di Goethe: “I monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi”.
Daniele Tentori - Dottore Commercialista



Nel deserto ho visto la connessione profonda
tra l'uomo e il luogo
tra il luogo, lo spazio e il mistero della naturatra l'uomo e sè stesso.Il resto è paziente saggezza,al di là del tempo.
Roberta Fava - Consulente immobiliare